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    Vol. XVI, No. 3 20 febbraio 2012

    Padre Generale

     

    Visita in India. Il Padre Generale dal 15 febbraio al 1° marzo è in visita all'Assistenza dell'Asia Meridionale. E'accompagnato, come al solito, dall'Assistente regionale, il P. Lisbert D'Souza, ma anche dal P. Marcos Recolons, Assistente regionale per l'America Latina Meridionale e Assistente ad providentiam. Come avviene spesso, la visita coincide con l'incontro della Conferenza dei Provinciali. Dato che la Conferenza si riunisce presso il XLRI (Xavier Labour Relations Institute) di Jamshedpur, il Padre Generale farà  anche una breve visita alla Provincia di Jamshedpur e alle vicine Province di Ranchi e Hazaribagh. Questa visita sarà per il Padre Generale la prima esperienza della Chiesa nella fascia tribale dell'India Centrale che è probabilmente la parte più viva della Chiesa in India. In questa fascia tribale, forse più che in altre parti dell'Assistenza, sono stati efficaci e ben accetti gli sforzi  di inculturazione della liturgia. Per questo motivo è bene che il P. Marcos Recolons, che ha una vasta esperienza dei popoli indigeni della Bolivia, accompagni il Padre Generale in questa visita nel cuore della regione tribale. Si spera che sia possibile per il Padre Generale visitare nel prossimo futuro anche l'altra grande regione tribale del Nord-Est dell'India. Ci sono attualmente ben sei vescovi gesuiti in questa regione centrale del paese.

            Uno degli argomenti che la Conferenza  discuterà a lungo, approfittando della presenza del Padre Generale, è la revisione finale degli Statuti della Conferenza stessa perché riflettano meglio le attese della 35ma Congregazione Generale sulla natura e lo scopo delle Conferenze come entità per facilitare la missione della Compagnia di Gesù, sia localmente che universalmente. All'incontro della  Conferenza saranno presenti anche tre nuovi Superiori Maggiori.

     


    Dalla Curia

     

    JRS: Incontro sull'advocacy e la comunicazione. Dal 13 al 18 febbraio, presso la sede centrale di Roma del JRS (il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati) si è tenuto un incontro particolarmente importante. Gli incaricati regionali dell'advocacy (difesa legale) e della comunicazione si sono ritrovati insieme per una settimana di lavoro, formazione e pianificazione, con particolare attenzione all'integrazione del  nuovo Piano Strategico 2012-2015 (vedi il nostro Bollettino, n. 2, 6 febbraio 2012) nel loro lavoro a livello di progetti, nazionale e regionale. L'incontro di formazione ha dato l'opportunità di conoscere più a fondo la "politica" e le procedure del JRS, l'interazione con le altre regioni per avviare delle strategie unificate nel campo delle comunicazioni e dell'advocacy, e creare un piano di lavoro concreto per i prossimi anni. Guidati dal Piano Strategico e con a disposizione le nuove strategie, il JRS spera che questo incontro rafforzerà la sua capacità di accompagnamento e di servizio per i rifugiati e per le persone lontane dalla propria terra.  

     


    Nomine

     

    Il Padre Generale ha nominato:

    - il Padre Christian Rutishauser Provinciale della Provincia Svizzera. P. Christian, attualmente direttore della Lasalle-Haus di Bad Schönbrunn, è nato nel 1965, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1992 ed è stato ordinato sacerdote nel 1998.

     

    - il Padre Christopher G. Llanos Superiore Regionale della Jamaica. P. Christopher, fino ad ora Superiore e Maestro dei Novizi a Kingston, è nato nel 1960, è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1986 ed è stato ordinato sacerdote nel 1996.

     


    Dalle Province

     

    AFRICA: Un convegno contro l'AIDS

    La risposta all'AIDS nell'Africa sub-sahariana è stata presa in serio esame nel corso di una Conferenza organizzata dall'AJAN (la rete dei gesuiti africani contro l'AIDS). Ventisei gesuiti e altre persone impegnate nella risposta della Chiesa a questa malattia si sono riuniti a fine gennaio a Nairobi per presentare i loro contributi a un libro che l'AJAN pubblicherà nei prossimi mesi. Sono stati analizzati diversi aspetti della pandemia: teologico, filosofico, sociologico, la prospettiva etica e dei diritti umani, come pure la cura e l'assistenza immediata. Una parte importante delle discussioni è stato lo scambio di esperienze di coloro che lavorano con gli orfani o con i malati. Alcune di queste esperienze, fatte in varie parti dell'Africa, sono state toccanti. Sono anche emerse nuove prospettive sulle risposte da dare all'AIDS a livello mondiale, nazionale e locale, specialmente sul contributo dei cattolici. Tra le principali sfide elencate ci sono lo stigma e la discriminazione; la sostenibilità dei progetti sull'AIDS a lungo termine, legata alla diminuzione dei donatori, alla crisi economica, alla povertà, alla corruzione; la necessità di formare il clero su come andare incontro ai malati. L'idea del libro fu lanciata nel giugno 2011 per ricordare il 30° anniversario della scoperta del primo caso di AIDS nel 1981. 

     

    AFRICA: I centri sociali in movimento

    Il 26 gennaio scorso è cominciato a Nairobi un seminario sulla gestione dei progetti destinato ai delegati dei centri sociali dei gesuiti in Africa. Questo seminario è stato il primo di una serie di sei che si terranno nel corso del 2012. Sono organizzati dalla rete dei centri sociali della Compagnia di Gesù in Africa (JASC Network : Jesuit African Social Centres Network ) che è una struttura specializzata animata dal coordinatore dell'apostolato sociale del JESAM (la Conferenza dei Gesuiti dell'Africa e del Madagascar). Tra le sue finalità c'è anche quella di avviare delle iniziative comuni tra i centri sociali della Compagnia nel continente, facilitare lo scambio di esperienze e il mutuo arricchimento. La JASC ha in programma per quest'anno due corsi di formazione in gestione e due di ricerca, analisi del contesto e produzione. I corsi saranno in francese e inglese in quattro capitali africane (Nairobi, Abidjan, Kinshasa e Lusaka). Per rispondere poi all'invito dell'assemblea generale dell'apostolato sociale in Africa, la JASC progetta di organizzare anche dei corsi di formazione specializzata sulla tecnica delle elezioni e su come prevenire i conflitti elettorali. Infine, alla luce del bilancio di cinquanta anni di indipendenza di molti paesi africani, l'ultimo seminario affronterà la questione di come rendere i centri sociali dei gesuiti in Africa strutture di azione e di trasformazione sociale.

     

    COLOMBIA: 100 anni di presenza a Barranquilla

    Per il centenario della presenza dei gesuiti a Barranquilla (Colombia), il 1º febbraio scorso si è tenuto un cocktail con gli ex-alunni della Pontificia Università Javeriana (P.U.J.) che risiedono e lavorano in città. All'incontro hanno partecipato il P. Gabriel Jaime Pérez, S.J., coordinatore della Compagnia di Gesù nella Regione dei Caraibi e rettore del Collegio San José; il P. Eduardo Valencia, S.J., consigliere degli ex-alunni della P.U.J.; la dott.ssa Elsa Noguera de la Espriella, sindaco di Barranquilla e economista; ex-alunni delle diverse facoltà della Javeriana e i gesuiti della comunità di Barranquilla. I locali del Collegio San José sono stati lo scenario in cui gli astanti hanno potuto ascoltare il P. Gabriel Jaime illustrare gli avvenimenti del primo secolo dei gesuiti a Barranquilla e le loro opere apostoliche, oltre a condividere idee e programmi sulla visione educativa della Compagnia di Gesù in questa regione del Paese. Attualmente, La Pontificia Università Javeriana vanta un Centro di Consulenza e di Educazione permanente ubicato nel Collegio San José, che offre seminari e corsi e diplomi in diversi ambiti professionali.

     

    INDIA: Studenti come agenti delle tradizioni culturali

    La Saint Xavier's Collegiate School di Kolkata (India) ha dato vita a un club per aiutare gli studenti a immergersi nella cultura e nelle tradizioni del Bengala Occidentale. Secondo P. Sebastian James S.J., vice-preside della scuola, "molta gente pensa che nelle scuole di lingua inglese gestite dalla Chiesa non ci sia spazio per promuovere le tradizioni culturali, e noi vogliamo porre fine a questo mito". L'alunno più famoso della scuola è Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913. Di recente gli insegnanti e gli studenti della scuola hanno voluto rendergli omaggio con la pubblicazione di un album dal titolo: Xavier's to Tagore: Muktapushpa (Gemflower), che contiene dieci canti e sei tra le sue poesie più famose. "Abbiamo voluto restituire qualcosa al nostro illustrissimo alunno in occasione dei 150 anni dalla sua nascita cantando alcune delle canzoni da lui scritte - ha detto Padre James. - Esattamente cento anni fa, nella sua autobiografia Jivan Smitri, Tagore ricordava i giorni trascorsi alla scuola. Ed è giusto che gli studenti di oggi onorino il poeta con questo album. Esso fa parte di un più ampio progetto per aiutare gli studenti ad amare la loro cultura e letteratura attraverso la musica, l'arte, il teatro e la poesia". L'album è stato pubblicato il 2 di febbraio ed è commercializzato da una delle più conosciute case di produzione di audiovisivi di Kolkata. 

     

    INGHILTERRA: Uno studente nell'orchestra per le olimpiadi

    Harry Castle, uno studente quattordicenne del Mount St. Mary's College, diretto dai gesuiti nel Derbyshire, è stato scelto per far parte del gruppo di 46 violinisti della prestigiosa National Youth Orchestra (HYO) che accompagnerà la cerimonia di apertura dei giochi olimpici, prevista il 27 luglio prossimo a Londra. La National Youth Orchestra è composta da giovani dai 13 ai 19 anni scelti attraverso audizioni che si tengono nell'autunno di ogni anno. Harry ne è membro da tre anni e possiede due attestati "Grade 8" in piano e violino e un attestato "Grade 6" in canto. La scorsa estate ha ottenuto il diploma "A grade" in musica "GCSE" sostenendo l'esame con due anni di anticipo. Sempre nel 2011 ha composto un brano per l'orchestra Jazz del collegio che è stato eseguito durante il Festival Nazionale di Musica Giovanile di Birminghan ottenendo un premio speciale. "E' molto difficile riuscire ad essere accettati nella National Youth Orchestra, il miglior organismo del paese per giovani talenti - ha detto Lucy Kitchener, direttore per la musica al Mount St. Mary's College - e Harry ha lavorato sodo per tanti anni. Siamo molto orgogliosi di lui". 

     

    ITALIA: Movimento per un Mondo Migliore

    Il Movimento per un Mondo Migliore ha celebrato nelle settimane scorse i 60 anni dal "Proclama per un mondo migliore", l'Esortazione di Papa Pio XII, del 10 febbraio 1952, con la quale il Movimento ebbe il suo inizio. Ancora attuali le parole allora pronunciate dal Sommo Pontefice: "È tutto un mondo da rifare fin dalle fondamenta, che bisogna trasformare da selvaggio in umano, da umano in divino, cioè secondo il cuore di Dio". Fu il Padre Riccardo Lombardi, zio di Federico, l'attuale direttore della Sala Stampa Vaticana e della Radio Vaticana, in sintonia profonda col Papa, l'ideatore e l'anima del Movimento. Fu lui a guidare, attraverso la predicazione e le "missioni", come pure la cosiddetta Crociata della Bontà, un grande movimento di risveglio del cattolicesimo, prima italiano e poi mondiale. Attualmente il Movimento per un Mondo Migliore è presente in più di trenta paesi del mondo. "L'attualità del messaggio di Pio XII, secondo le parole del direttore italiano del Movimento, don Enzo Caruso, si ripropone in un nuovo contesto ma con la stessa efficacia di allora. E' sempre il mondo che occorre rifare dalle fondamenta, da trasformare secondo il cuore di Dio, ma adesso la radice di questa trasformazione non parte da una società devastata dalla guerra, quanto piuttosto da un modello di umanità svuotata di se stessa da una cultura anti umana".

     

    MACAO: La Caritas celebra 60 anni di servizio

    "Insieme su nuove strade per aiutare i poveri": è stato questo il tema della Conferenza internazionale  che si è svolta nelle scorse settimane presso il Macau Cultural Centre per celebrare i 60 anni della Caritas Macau. Alla Conferenza hanno partecipato esperti, sacerdoti, religiosi e religiose, uomini e donne e operatori della Caritas dal Vaticano, Canada, Pakistan, Inghilterra, Francia, Bangladesh, Thailandia, Cina continentale, Hong Kong, Taiwan e dalla stessa Macao. La Conferenza è stata l'occasione per uno scambio di esperienze sulla lotta contro la fame; per esaminare la situazione del mondo minacciato dalla crisi economica che ha fatto aumentare notevolmente il numero dei poveri; e anche per trovare nuovi modi per vincere la povertà, che è la base per costruire un migliore futuro per l'umanità. Il fondatore della Caritas Macau è stato il P. Luis Ruiz Suarez, un missionario gesuita spagnolo, morto il 26 luglio 2011 all'età di 97 anni, che era arrivato a Macao nel 1951. Subito dopo la fine della guerra cominciò ad assistere le folle di immigrati che erano in grandi difficoltà. Fondò così il Center of Social Service Matteo Ricci, meglio conosciuto come Casa Ricci. Nel 1971 la struttura  fu incorporata nella diocesi di Macao assumendo il nome di Caritas Macau.

     

    USA: La Casa Bianca premia tre gesuiti

    Tre gesuiti, i Padri Charles L. Currie, John P. Foley e William P. Leahy , sono stati premiati alla Casa Bianca come Champions of Change (artefici di cambiamento) per l'impegno a favore della loro comunità e di tutta la nazione. Questi gesuiti facevano parte di un gruppo di nove persone il cui operato è stato giudicato straordinario dal Champions of Change, un programma creato all'interno dell'iniziativa presidenziale Winning the future, volta a segnalare quelle persone (educatori, imprenditori, leader di comunità) che si sono distinte nel rafforzare le loro comunità. Il giorno della premiazione Alexia Kelley, Consulente della Casa Bianca per il Center for Faith-Based Partnership, li ha accolti con le seguenti parole: "Siamo entusiasti di dare il benvenuto alla Casa Bianca a questi straordinari campioni dell'educazione cattolica. Attraverso il loro contributo alle scuole cattoliche e alla comunità ognuno di loro incarna i valori di educazione, innovazione e servizio. Persone che, con gli altri loro colleghi sparsi per tutto il paese, ci stimolano a far crescere le comunità e i giovani della nostra nazione".

     

    USA: Canale YouTube per notizie ignaziane

    La Loyola Productions, casa di produzione cinematografica con sede a Los Angeles, diretta dai gesuiti, ha inaugurato di recente un canale YouTube dedicato alla promozione delle opere e della missione della Compagnia di Gesù. L'Ignatian News Network (INN), questo il suo nome,  presenterà le storie che ispirano, informano e parlano di coloro che operano all'interno e attorno ai ministeri e alle istituzioni della Compagnia di Gesù. Questi brevi video, tra cui molti profili biografici di gesuiti, permetteranno di guardare in una speciale prospettiva ignaziana a notizie ed eventi riferiti agli Stati Uniti. Sarà qui che il National Jesuit News trasmetterà i futuri video dell'INN. Ci si può iscrivere al canale YouTube dell'INN e dare un'occhiata al promo: http://www.jesuit.org/blog/index.php/2012/01/jesuits-launch-youtube-channel-featuring-ignatian-news/