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    Archivio: newsletters successive a marzo 2009


    Vol. XVIII, No. 16 18 luglio 2014

    DALLE PROVINCE

     

    AFRICA: Gesuiti alle frontiere

    L'Ufficio per lo Sviluppo della Provincia dell'Africa Orientale (AOR) ha pubblicato un libretto di riflessioni dal titolo: Jesuits to the Frontiers: Reflection on Vocation and Mission ("Gesuiti alle frontiere: riflessione sulla vocazione e la missione"). Nel volumetto troviamo alcuni gesuiti, di età diversa che condividono la loro esperienza dei ministeri e del loro cammino spirituale nella Compagnia di Gesù. Ogni storia rivela la straordinaria originalità e ricchezza della vita del gesuita, Nello stesso tempo queste storie testimoniano la generosità di Dio nei confronti delle varie forme di apostolato, anche quando guardiamo con creatività e speranza all'incerto futuro. Il volume è adatto per la promozione delle vocazioni, per l'edificazione ai confratelli e per condividere la nostra missione con gli altri. Per ordinazioni: development.aor@gmail.com oppure communications.aor@gmail.com.

     

    CAMBOGIA: Il secondo gesuita

    Il 31 maggio un cambogiano di 29 anni, Chour Damo, ha pronunciato i suoi voti perpetui di povertà, castità e obbedienza nella Compagnia di Gesù. E' il secondo cambogiano che entra nella Compagnia di Gesù dopo Ham Toeun, attualmente impegnato a fare il magistero a Svay Sisophon, in Cambogia. I cattolici in Cambogia sono circa 30,000 e rappresentano lo 0,15% dell'intera popolazione. Damo proviene dalla provincia di Kampong Cham a nordest di Phnom Penh. Fin da piccolo, dall'età di 8 anni, si sentiva attratto dalla vita dei sacerdoti. Ebbe l'occasione di incontrare molti sacerdoti in Cambogia e di constatare la loro felicità nell'occuparsi di altre persone. Il suo cuore risuonava all'unisono con loro nel profondo desiderio di aiutare i poveri. La consapevolezza di un interesse per la vita religiosa si fece strada durante gli anni universitari, quando viveva con altri studenti nel centro studentesco della Chiesa cattolica. Lì ha incontrato i Padri gesuiti Ashley Evans e Kang Ingun. Seguendo la chiamata di Dio Damo nel 2012 è entrato nel noviziato delle Filippine dove ha trascorso due anni con i novizi filippini. Un'esperienza indimenticabile è stata la sua prova sul campo, il lavoro in una casa per bambini disabili. Per sei settimane ha vissuto con bambini con disabilità mentali e di altro tipo prendendosi cura di loro, dando loro da mangiare, facendo loro il bagno, ecc. Un'esperienza difficile all'inizio, che col tempo si è trasformata in amore e considerazione per tutti i bambini e il personale.

     

    EUROPA: Settimana Sociale Europea

    Dal 24 al 27 giugno l'Apostolato Sociale dei gesuiti europei ha organizzato la Settimana Sociale Europea 2014. L'evento, ospitato nella città di Napoli, ha affrontato il tema swll'influsso del volontariato nell'impegno e coinvolgimento dei cittadini. I partecipanti sono stati in tutto 67, provenienti da 16 paesi europei: gesuiti, collaboratori di organizzazioni sociali, JRS, centri per migranti, minori in pericolo, uffici missionari e ONG, oltre a volontari di diversi progetti della Compagnia di Gesù. Sotto il tema "Volontariato e bene pubblico: impegno per una cittadinanza attiva", la Settimana Sociale 2014 è stata l'occasione per collaboratori e membri dell'Apostolato Sociale per condividere la visione ignaziana e il lavoro svolto in questo settore dalla Compagnia. Il volontariato è stato esaminato come un modo per promuovere una cittadinanza attiva, un progetto a lungo termine che dall'emozione si trasforma in impegno e dalla conoscenza in azione. Le motivazioni dei volontari sono molte e varie, ma nel nostro caso l'impegno sociale porta ad una fede che promuove la giustizia. Il programma comprendeva conferenze e dibattiti in piccoli gruppi. I seminari si sono incentrati sullo stato sociale; l'ecologia e le risorse naturali; l'asilo e la migrazione e il volontariato internazionale.

     

    FILIPPINE: Premiato un documentario

    Un documentario prodotto dalla Jesuit Communications Foundation (JesCom) nelle Filippine è stato l'unico finalista asiatico tra i 74 candidati di tutto il mondo per il miglior film documentario al XXIX Niepokalanow International Catholic Film and Multimedia Festival che si è tenuto a Teresin, in Polonia. Bagong Buhay: Mga Kuwento ng Pagbabalik-loob era stato prodotto nel 2013 come parte dell'annuale presentazione quaresimale del JesCom ed era andato in onda la prima volta su ABS CBN, la maggiore rete televisiva filippina. Il documentario presenta gli aspetti più tristi delle storie personali di tre persone - un alcoolizzato, un donnaiolo e uno che picchiava la moglie - e come la fede li ha portati alla conversione e li ha fatti rinascere a nuova vita. Presenta anche riflessioni dell'arcivescovo di Manila, il cardinal Luis Antonio Tagle, e di P. Ramon Bautista S.J. Il Niepokalanow Festival è un evento annuale organizzato dalla Catholic Film Association in onore di San Maximilian Kolbe e del Monastero di Niepokalanow di cui si prendono cura i Padri Francescani. Presenta una panoramica della produzione, sia polacca che di tutto il mondo, nel campo dei film a carattere evangelico. Durante il festival sono stati proiettate anche altre due pellicole del JesCom, The Word Exposed, con riflessioni dell'arcivescovo Tagle, e Ang Kuwento ng mga Peregrino. Per maggiori informazioni su Bagong Buhay vedi: www.jescom.ph.

     

    GERMANIA: 350 anni dalla morte di Goswin Nickel

    Il 31 luglio 2014 ricorre il 350° anniversario della morte del decimo Superiore Generale della Compagnia di Gesù, Goswin Nickel (1584-1664 fu il primo gesuita tedesco eletto Generale. Dopo di lui la Compagnia ha avuto solamente un altro Superiore Generale tedesco, il Padre Franz Xaver Wernz, 25° Superiore Generale di cui il 19 agosto 2014 ricorre il primo centenario dalla morte. Goswin Nickel era nato il 1 maggio 1584. Visse al tempo della caccia alle streghe, l'inquisizione e la censura tramite governanti clericali e mondani, nonché le battaglie della Guerra dei Trent'anni. Combattè contro l'ingiustizia di quei giorni, in particolare contro la caccia alle streghe. In uno dei suoi scritti mise anche in guardia i confratelli contro i pericoli del nazionalismo. Dal 1630 al 1637 e dal 1639 al 1643, cioè nei momenti difficili della guerra, Nickel fu Provinciale della Provincia del Basso Reno. Il 17 marzo 1652 la Congregazione Generale della Compagnia di Gesù lo elesse decimo Superiore Generale. Durante I suoi dodici anni di generalato Nickel favorì il crescente sviluppo dei collegi e delle missioni all'estero, in particolare in Asia e in America. Nelle sue lettere e circolari chiedeva ai membri dell'Ordine obbedienza, umiltà e povertà per combattere gli attacchi dei giansenisti. 

     

    ITALIA: Martini, memoria e preghiera

    Il cardinal Martini amava l'eremo di Montecastello, una casa di spiritualità incastonata fra cielo e terra, posta su un promontorio roccioso a picco sul lago di Garda, e gli piaceva ritirarsi in questo luogo in preghiera e meditazione. Periodicamente ci ritornava con i vescovi lombardi, a condividere l'esperienza degli esercizi spirituali. Ad accoglierli, un'opera della diocesi di Brescia fondata nel 1950 per iniziativa di Pierino Ebranati (1885-1959), laico impegnato nella formazione di giovani e adulti attraverso la via privilegiata degli esercizi spirituali. Quella casa di preghiera, rinnovata fra il 1993 e il 1997, sorge accanto all'antico santuario della Madonna di Montecastello, risalente al IX secolo. Il 4 luglio scorso, nell'ultimo giorno di esercizi spirituali dei vescovi lombardi, l'eremo è stato intitolato a Carlo Maria Martini. Un omaggio al cardinale gesuita e biblista, arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, che fu autorevole, ascoltato maestro della Parola di Dio perché, anzitutto, autentico e appassionato discepolo della Parola. È viva e feconda, la memoria del cardinal Martini, come mostrano altri gesti e iniziative recenti ad esempio il concerto (il Requiem di Verdi) del 25 giugno nel Duomo di Milano, e la seconda edizione del Martini International Award recentemente presentata (cfr. Bollettino, n 14, 23 giugno 2014). Ma il segno più eloquente resta il flusso costante di fedeli e pellegrini, raccolti in preghiera sulla sua tomba nel Duomo di Milano.

     

    ITALIA: Musica dalle "Riduzioni"

    Il 3 luglio a Firenze, nella basilica di Santa Maria del Fiore, la rassegna di musica sacra O flos colende, giunta alla diciottesima edizione, ha proposto una serata dal titolo San Ignacio. Una festa nelle missioni gesuitiche del Paraguay. Il programma è stato strutturato su quello delle feste popolari che i gesuiti organizzavano nelle loro missioni dell'antica Provincia del Paraguay, vasto territorio oggi compreso tra Bolivia, Argentina, Brasile e Paraguay. Si è iniziato con un canto processionale, seguito da due villancicos (scritti da Juan de Araujo e Roque Ceruti), semplici canti polifonici in lingua spagnola, che furono esportati dalla penisola iberica nel cosiddetto Nuovo Mondo e dove si mescolarono con elementi folklorici locali. Al centro della serata, la rappresentazione di un dramma spirituale per soli e orchestra dedicato al santo fondatore della Compagnia di Gesù. Il dramma agiografico San Ignacio è stato rinvenuto negli archivi appartenenti alle antiche Riduzioni dei gesuiti di Chiquitos e Moxos, nella Bolivia orientale. Si tratta, hanno sottolineato gli organizzatori, «dell'unico dramma musicale pervenutoci dal territorio dell'antica "Repubblica Gesuitica del Paraguay"». In gran parte è un'opera figlia della cultura barocca europea. In alcune sezioni sono riconoscibili le mani di due compositori gesuiti che operarono nelle Riduzioni sudamericane: l'italiano Domenico Zipoli e lo svizzero Martin Schmidt.

     

    KENYA: Lavorare per la pace "nel caos"

    Negli ultimi 10 anni i gesuiti hanno lavorato al processo di costruzione della pace in Kenya trovando "Dio nel caos", sono le parole di P. Peter Knox S.J. dell'Hekima College di Nairobi. Gli ultimi attacchi terroristici in Kenya hanno messo in evidenza i pericoli sia per i kenioti che per i visitatori. L'uccisione, avvenuta in giugno, di 48 persone nella città costiera di Mpeketoni ha incrementato il clima di sfiducia e di paura nel paese. Ma per i gesuiti che lavorano a Nairobi questi eventi hanno messo in evidenza l'importanza del loro lavoro nella costruzione della pace e della riconciliazione. L'Institute of Peace Studies and International Relations (HIPSIR) dell'Hekima College aiuta le persone ad analizzare il conflitto in Kenya e in altre parti del continente africano. Situato nella capitale, il College è nato nel 1984 come scuola di teologia per i giovani gesuiti africani in formazione per il sacerdozio. Nel 2004 ha celebrato il suo 20° anniversario inaugurando l'HIPSIR, in cui ogni studente deve fare un lavoro di ricerca focalizzato in una zona di conflitto. Il programma comprende corsi in diritti umani, diplomazia, economia e relazioni internazionali. Affronta il conflitto da diverse prospettive, compresa la cultura africana, l'identità e l'etica della guerra. E pone particolare enfasi sulla risoluzione dei conflitti e la costruzione della pace.

     

    MESSICO: Congresso biennale di liturgia

    Dal 23 al 28 giugno scorso l'Associazione Internazionale Jungmann per i Gesuiti e la Liturgia ha celebrato il suo congresso biennale, inserito nell'agenda delle celebrazioni per il suo decimo anniversario di fondazione e per il bicentenario della Ricostituzione della Compagnia di Gesù. I partecipanti sono stati 59, provenienti da tutto il mondo: 54 membri dell'Associazione e 5 invitati. Il congresso ha preso in esame l'importanza fondamentale de La liturgia nella vita del gesuita, in tre ambiti principali: la relazione tra liturgia e spiritualità ignaziana, il ruolo della liturgia e della vita comunitaria, il vincolo indissolubile della liturgia e la nostra missione apostolica. Il congresso ha segnato anche il passaggio di consegne tra il presidente uscente dell'Associazione Jungmann, P. Cristóbal M. Orellana, S.J. (MEX) e il suo successore, il P. Andrew Cameron-Mowat, S.J. (BRI).

     

    MICRONESIA: I primi laureati

    Il 31 maggio scorso la Yap Catholic High School (YCHS), situata su una piccola isola della Micronesia nel Pacifico occidentale, ha festeggiato il suo primo gruppo di laureati. Alla fine del XVII secolo i gesuiti fondarono una missione in Micronesia. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale la missione fu affidata ai gesuiti americani. Oggi i gesuiti svolgono diverse forme di  apostolato sulle isole di Pohnpei, Chuuk, Guam, Yap e Palau. La YCHS è l'ultimo dei progetti avviati dai gesuiti. Nel 2011 l'incarico di fondare la scuola nell'isola di Yap era stato affidato ai Padri Michael Corcoran S.J. e John Mulreany, S.J. Nel giro di cinque settimane, con l'aiuto di due insegnanti volontari, i due gesuiti iniziarono le prime classi con 35 tra matricole e studenti del secondo anno. Quest'anno tutti gli studenti del 2014 sono stati accettati al college negli Stati Uniti, molti di loro usufruendo anche del generoso sostegno di una borsa di studio. Sull'isola di Chuuk sacerdoti e scolastici gesuiti, popolazione locale e volontari si occupano della YCHS e della Xavier High School. I due istituti forniscono agli studenti un arricchimento educativo e spirituale oltre a risorse pratiche come un centro studentesco e il collegamento a Internet. "La gente della Micronesia, e in particolare gli studenti, sono meravigliosamente ricchi di fede e capaci di grandi risultati", ha dichiarato Padre Ciancimino, Provinciale della Provincia di New York, dalla cui giurisdizione dipende la Micronesia.

     

    ROMA: Padre Cappello, il "confessore di Roma"

    Il 24 giugno si è chiusa presso il Vicariato di Roma la fase diocesana del processo di beatificazione di Padre Felice Cappello (1879-1962), cominciato nel 1986. Ora, la documentazione passerà alla Congregazione per le Cause dei Santi che valuterà e verificherà le testimonianze raccolte per accertare le virtù eroiche del gesuita. Padre Cappello, canonista di fama internazionale ma ancora più noto come "il confessore di Roma", è sepolto nella chiesa di Sant'Ignazio, accanto al confessionale dove per quattro decenni ha svolto il suo ministero. Sono stati presenti alla sessione di chiusura delegazioni della Provincia d'Italia, della Pontificia Università Gregoriana dove P. Cappello ha insegnato per molti anni, e soprattutto da Caviola, paese natale del Servo di Dio, e della diocesi di Belluno-Feltre. Il vescovo mons. Andrich, alla fine della cerimonia, ha ricordato quanto abbia significato Padre Cappello per la Chiesa, mentre il cardinale Piacenza, che non ha potuto essere presente, ha scritto che "il venerato Padre, fra l'altro, ha esercitato in modo esemplare il prezioso servizio di confessore". Il giorno dopo, mercoledì 25 giugno, un grande striscione l'ha ricordato in piazza San Pietro, durante l'udienza generale, accanto al nome del paese natale e a quello di Dolomiti. L'inalberavano i pellegrini bellunesi che hanno riportato anche la scritta "Grazie Papa Francesco". Si sa che lo stesso papa, la sera della sua elezione, ha lodato Padre Cappello come "un gran confessore".

     

    SPAGNA: Fondo Bibliografico Manuel García Doncel

    Nell'ambito delle attività commemorative per il decimo anniversario dell'istituzione della cattedra di scienza, tecnologia e religione, l'università di Comillas ha inaugurato il Fondo Bibliografico Manuel García Doncel. Ciencia, Filosofía y Teología, una sezione specializzata in tali discipline all'interno della sua biblioteca generale nel campus di Cantoblanco. Base di questa collezione è l'eredità della biblioteca privata del gesuita da cui prende il nome, professore di fisica teorica dell'Università Autonoma di Barcellona e fondatore del suo Istituto di Storia della Scienza. Nel Fondo sono confluiti anche una parte del Fondo Alberto Dou, S.J. proveniente da San Gugat del Vallés, donazioni di libri di altri professori gesuiti nonché altri Fondi già in possesso della facoltà. All'atto inaugurale, presieduto dal rettore, Julio L. Martínez, S.J., era presente lo stesso Professor García Doncel in rappresentanza del Provinciale di Spagna.

    1814-2014 RICOSTITUZIONE DELLA COMPAGNIA

     

    Zimbabwe. Quattro anni dopo la morte di Sant'Ignazio la Compagnia di Gesù fece il primo tentativo di penetrare all'interno dell'Africa Meridionale. Il gesuita portoghese Padre Gonzalo de Silveira nel 1560 raggiunse la corte del più potente sovrano nel nord di quello che è l'attuale Zimbabwe. In pochi mesi battezzò il re ma intrighi di corte portarono alla morte del P. Silveira e alla chiusura della missione. Dopo la ricostituzione nel XIX secolo la Compagnia raccolse nuovamente la sfida e nel 1879 undici gesuiti, sei sacerdoti e cinque fratelli provenienti da cinque paesi, con un carro tirato da buoi partirono da Grahamstown sulla costa meridionale del continente alla velocità di 17 miglia al giorno. In occasione delle celebrazioni per la ricostituzione, la Provincia dello Zimbabwe ricorda questi undici confratelli che incontrarono enormi ostacoli. Anche questo tentativo naufragò ma gettò le basi per un terzo tentativo che nel 1890 fu coronato dal successo. Erano: P. Henry Depelchin, Superiore (Belgio), P. Charles Croonenberghs (Belgio), Fratel Francis de Sadeleer (Belgio), Fratel Louis de Vylder (Belgio), P. Salvatore Blanca (Italia), Fratel Pietro Paravicini (Italia), P. Charles Fuchs (Germania), P. Anthony Teroerde (Germania), Fratel Joseph Hedley (Inghilterra), P. Augustus Law (Inghilterra) e Fratel Theodore Nigg (Lichtenstein). Sono i fondatori della moderna Provincia dello Zimbabwe, che conta oggi 118 membri di cui 77 "figli della terra". 

     

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