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    Archivio: newsletters successive a marzo 2009


    Vol. XXI, No. 07 24 aprile 2017

    PADRE GENERALE

     

    Il Padre Generale ha ricordato ai gesuiti il carattere internazionale e multiculturale della Compagnia di Gesù, oltre all'importanza della crescita della dimensione universale della loro missione. Nel discorso che ha tenuto il 19 aprile a Schwäbisch Gmünd, in Germania, il Padre Generale ha ricordato ai gesuiti che "forse viviamo in un periodo in cui dobbiamo riprendere coscienza di quanto appreso nel noviziato: entriamo a far parte della Compagnia di Gesù, non della Provincia dell'Ungheria, dell'Austria o della Germania. Dovremmo accrescere la nostra consapevolezza della dimensione universale della Compagnia di Gesù." 

     

    DALLA CURIA

     

    Nuova Provincia

    Il 14 aprile 2017, il Padre Generale ha firmato un decreto con cui viene istituita la Provincia Euro-Mediterranea (EME), che diventerà effettiva il 1 luglio 2017. La nuova Provincia unirà le attuali Province di Italia e Malta, che verranno soppresse contestualmente. Il Padre Generale ha nominato l'attuale Provinciale d'Italia, il P. Gianfranco Matarazzo, Provinciale della nuova Provincia EME. 

     

    NOMINE

     

    Papa Francesco ha nominato:

     

    - i PP. Jacquineau Azetsop (AOC) e James Martin (UNE) Consultori della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. Nato nel 1972, il P. Azetsop è entrato nella Compagnia nel 1993 ed è stato ordinato sacerdote nel 2003. È attualmente decano della Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana a Roma. Nato nel 1960, il P. Martin è entrato nella Compagnia nel 1988 ed è stato ordinato sacerdote nel 1999. Attualmente fa parte della redazione della rivista della Compagnia, America, a New York. 

     

    DALLE PROVINCE

     

    STATI UNITI: Washington, DC: Commemorazione, Pentimento e Speranza

    Il P. Timothy Kesicki, Presidente della Conferenza dei gesuiti del Canada e degli Stati Uniti, ha espresso alla comunità afroamericana dolore e pentimento per il ruolo svolto dai gesuiti nello schiavismo del XIX secolo. Nel discorso che ha tenuto durante la Liturgia di Commemorazione, Pentimento e Speranza all'Università di Georgetown, il P. Kesicki ha detto: "La schiavizzazione e il possesso di altri esseri umani, che sono culminati nella tragica tratta di 272 tra uomini, donne e bambini, incombono su di noi fino ad oggi, intrappolandoci in una verità storica per cui imploriamo grazia e giustizia, speranza e guarigione". E rivolgendosi direttamente ai circa 100 discendenti degli schiavi di Georgetown, il P. Kesicki ha detto loro: "Oggi la Compagnia di Gesù, che ha contribuito a istituire l'Università di Georgetown e i cui dirigenti hanno schiavizzato e venduto spietatamente i vostri antenati, sta davanti a voi per dirvi: "Abbiamo commesso un grave peccato. La Compagnia di Gesù è qui oggi per pregare con voi perché abbiamo commesso un grave peccato, e ne siamo profondamente pentiti". Per saperne di più (in inglese)...

     

    VENEZUELA: La denuncia dei gesuiti venezuelani: viviamo in uno Stato sequestrato e violentato da un governo dittatoriale

    I gesuiti venezuelani hanno detto basta. Di fronte all'escalation di violenza in Venezuela e la situazione di fame ed estrema povertà in cui versa il Paese, la Compagnia di Gesù, tramite i suoi diversi organi, ha denunciato di "vivere in uno Stato sequestrato e violentato da un governo territoriale", e al tempo stesso parlano di "repressione indiscriminata e sistematica della popolazione civile", da parte dell'esecutivo di Maduro. "In quanto cristiani, abbiamo il compito di accompagnare questo lungo Venerdì Santo che ha vissuto la nostra gente", denunciano i gesuiti, che si uniscono al "messaggio chiaro e coraggioso" dei vescovi del Paese. Per saperne di più (in spagnolo)...

     

    GESUITICA

     

    L'Assistente ad Providentiam e Consigliere Generale, P Vernon D'Cunha ha recentemente accompagnato il Padre Generale in Perù e condivide la sua esperienza della visita:

     

    Era il mio primo viaggio in America Latina e non vedevo l'ora. Tante esperienze bellissime e indimenticabili mi aspettavano: l'incontro della Conferenza dei Provinciali dell'America Latina (CPAL) a Lima in Perù, dove c'erano più di 100 partecipanti, gesuiti e laici, in uno spirito di ricerca e collaborazione per il Magis, per valutare e realizzare le 6 priorità apostoliche stabilite nel 2010 e per programmare nuovi orizzonti. Questa esperienza è stata formativa di per sé.

    Quello che mi ha maggiormente colpito durante la visita in Perù sono state le visite a zone della Provincia del Perù in cui gesuiti e laici stanno lavorando per l'istruzione, il servizio e il miglioramento delle popolazioni indigene povere.

    Vi è stata la visita alla parrocchia La Virgen de Nazaret nel distretto di El Agostino a Lima, una parrocchia povera ma piena di attività ed entusiasmo. I gesuiti e i laici lavorano insieme per rafforzare la fede della gente semplice e venire incontro alle sue necessità socio-economico-pastorali. In quella zona, ci sono circa 7 cappelle, oltre alla chiesa principale, e 6 case per i bambini bisognosi del distretto. Vi sono due consulenti che gestiscono circa 3.000 casi/interviste all'anno. Vi è anche il SEA (Servicios Educativos El Agustino), gestito dalla parrocchia con un direttore laico, che si occupa dell'istruzione dei bambini e degli adulti della zona. Vi sono 6 gesuiti (incluso il nuovo Presidente della Conferenza dell'America Latina, il P. Roberto Jaramillo), molti dei quali provvedono alle necessità dei poveri della zona, e vivono in un appartamento vicino alla parrocchia.

    Anche le visite alle scuole di Fe y Alegría a Yamakentsa e Chiriaco (vicino a Jaén, nel nord del Perù) mi hanno colpito molto. Entrambe le scuole sono convitti e accolgono i bambini indigeni poveri, che non avrebbero accesso a un'istruzione decente in altro modo. I bambini provengono da luoghi lontani; alcuni distano perfino 4 giorni di cammino! Le condizioni sono impegnative, senza molte infrastrutture, e sono costretti ad attraversare un fiume vorticoso quasi per ogni necessità. La gioia sul volto dei bambini e l'impegno e la dedizione dei gesuiti e dei religiosi che se ne occupano scaldano il cuore. Il paesaggio è semplicemente bellissimo e il viaggio in questi luoghi mi ha fatto tornare alla mente l'atmosfera e la situazione che sembra sia esistita al tempo delle Riduzioni in Paraguay!!!

    Il Signore benedica gli sforzi dei gesuiti e dei collaboratori che operano in queste situazioni così impegnative perché portino molto frutto per il Regno di Dio!