English   Español   Français  


Qualora vogliate ricevere regolarmente le notizie dalla Curia dei gesuiti, inviate un'email con soggetto "Subscribe"


Newslink


  • Versione Italiana
  • Archivio newsletters precedenti
  • Headlines from the Social Apostolate


  • Jesuit news online


  • Jesuits in Africa
  • Jesuits in Canada and USA
  • Noticias de la CPAL-SJ
  • Jesuits in Europe
  • Jesuits in Asia Pacific
  • Jesuits in South Asia


    Mirada Global online review

    politics, economy, culture and religion from a Latin American perspective. More »


    Dispatches from JRS

    a twice monthly news bulletin from the JRS International Office |More»


    In All Things

    the editorial blog from America magazine | More »


    Thinking Faith

    the online journal of the British province | More »


    Eureka Street

    public affairs, international relations, the arts and theology; from Australia | More »


    Ecology amd Jesuits in Communication

    Seeks to sustain a greater awareness of Jesuit people in ecology and advocacy efforts
    | More »


  • Stampare questo numero
    Archivio: newsletters successive a marzo 2009


    Vol. XXI, No. 16 7 novembre 2017

    PADRE GENERALE

     

    Un gesuita è un uomo universale

    Il Padre Generale Arturo Sosa ha ricordato ai membri della Compagnia di Gesù che essere un gesuita vuol dire essere un uomo universale. Rivolgendosi ai Superiori Maggiori dell'Europa riuniti a Ludwigshafen, vicino a Mannheim, in Germania, dal 14 al 19 ottobre, per l'annuale Assemblea Generale della Conferenza dei gesuiti europei, il P. Sosa ha rimarcato che il percorso dei gesuiti coinvolge la vita spirituale, la profondità intellettuale e il camminare con gli altri, ed è sempre incentrato in Cristo. Ha affermato che le sfide che affronta la Compagnia oggi comprendono il prestare attenzione all'importanza dell'apostolato intellettuale in quanto strumento di riconciliazione; l'unità della vita e della missione come chiamata a un rinnovamento in una conversione personale, comunitaria e istituzionale; e l'integrazione dei migranti come sfida speciale in continua evoluzione.

     

    La nostra missione educativa deriva dalla fede cristiana

    Il Padre Generale Arturo Sosa ha affermato che le scuole dei gesuiti sono una piattaforma magnifica per l'ascolto e il servizio ai giovani. Queste parole fanno parte di un discorso che il P. Sosa ha tenuto il 20 ottobre 2017 a Rio de Janeiro, al Congresso internazionale delle istituzioni educative dei gesuiti (JESEDU-Rio2017). Rivolgendosi ai più di 100 gesuiti e collaboratori di tutto il mondo, il Padre Generale ha ricordato loro che "l'istruzione e le scuole in particolare fanno parte della tradizione missionaria della Compagnia." Il Padre Generale ha detto che "JESEDU-Rio2017 è un'espressione della riconoscenza al Signore e ai nostri benefattori in questo settore, un'asserzione dell'importanza dell'apostolato educativo e uno stimolo alla ricerca dell'audacia dell'impossibile che ci può portare ancora oltre." Il P. Sosa ha ricordato che i suoi predecessori, i PP. Pedro Arrupe e Peter-Hans Kolvenbach, hanno sempre dichiarato che il proposito delle istituzioni educative dei gesuiti era "di formare uomini e donne per gli altri e con gli altri." JESEDU-Rio2017 ha riunito persone che prestano servizio nelle istituzioni educative tradizionali e coloro che prestano il loro servizio in nuovi modelli istituzionali, nati per offrire un'istruzione di qualità ai poveri e agli esclusi, tra cui Fe y Alegría, Cristo Rey, le Nativity Schools, e i servizi educativi offerti dal Servizio dei gesuiti per i rifugiati (JRS). Il Padre Generale ha ricordato ai partecipanti che "la nostra missione deriva dalla fede cristiana. È un servizio di riconciliazione e di giustizia, nato dalla vita di Cristo, e dev'essere compiuto secondo il suo modo, e in base alle condizioni del nostro mondo." 

    DALLE PROVINCE

     

    INDIA: È deceduto il gesuita belga che ha tradotto la Bibbia in bengalese

    È deceduto il sacerdote gesuita, P. Christian Mignon, un missionario belga che ha tradotto la Bibbia nella lingua locale per la popolazione dello Stato indiano del Bengala Occidentale. Aveva 93 anni. Il Padre Mignon ha tradotto la Bibbia cattolica bengalese, generalmente nota come "Bibbia Mangalbarta (Buona Novella)". Attualmente, la Bibbia è comunemente letta dalla popolazione cattolica bengalese sia nel Bengala Occidentale che nel vicino Bangladesh, che usa la stessa lingua. La traduzione della Bibbia del P. Mignon è anche utilizzata nella liturgia della chiesa cattolica locale. Il P. Christian Mignon è arrivato nella missione in Bengala all'età di 25 anni, ed ha fornito un contributo davvero unico alla vita religiosa del Bengala con la traduzione della Bibbia in bengalese, che gli ha chiesto 40 anni di lavoro. Quest'opera, per la quale si è avvalso dell'aiuto del poeta e insegnante indù, Sajal Banerjea, è stato portato a compimento nel 2003. Lo stesso P. Mignon aveva precedentemente tradotto testi liturgici dopo il Concilio Vaticano Secondo, che hanno aperto la strada all'uso delle lingue locali nella messa. Per saperne di più (in inglese)...

     

    INDONESIA: Università indonesiana rende omaggio a un sacerdote gesuita tedesco

    Una delle più antiche università indonesiane ha reso omaggio al sacerdote gesuita tedesco, P. Franz Magnis-Suseno, per il suo "enorme contributo" allo studio della filosofia nel Paese. L'Università statale Gadjah Mada di Yogyakarta ha premiato il sacerdote gesuita il 21 ottobre durante le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della facoltà di filosofia. "Questo premio viene assegnato come riconoscimento e omaggio alla dedizione, al contributo e all'influsso positivo del Padre Magnis-Suseno nell'introduzione e nello sviluppo dello studio della filosofia", ha detto il decano della facoltà di filosofia dell'università, Arqom Kuswanjono. L'ottantunenne Padre Magnis-Suseno ha scritto 39 libri e circa 600 articoli principalmente sull'etica, la filosofia e la cultura indonesiana. Per saperne di più (in inglese)...

     

    MESSICO: Le reti delle università dei gesuiti del Messico e dell'America Latina pubblicano una dichiarazione a sostegno degli immigrati negli Stati Uniti

    L'Associazione delle Università affidate alla Compagnia di Gesù in America Latina (AUSJAL) e il Sistema Universitario dei Gesuiti (SUJ) in Messico hanno pubblicato una dichiarazione a sostegno della popolazione immigrata negli Stati Uniti, e in particolare degli studenti senza documenti nelle 28 strutture, colleges e università, dei gesuiti negli Stati Uniti, la cui istruzione è minacciata dalla recente decisione di abolire il DACA, il programma per la protezione degli immigrati irregolari arrivati negli Stati Uniti da bambini. Tale dichiarazione si oppone esplicitamente alle politiche di "esclusione" e fa notare che l'attuale panorama politico richiede che le istituzioni di istruzione superiore promuovano una cultura di "cittadinanza mondiale". L'AUSJAL è formata da 30 università, colleges e istituti accademici dei gesuiti in 14 diversi Paesi in Sud America, in America Centrale e nei Caraibi. Il SUJ è formato da 7 università nel territorio messicano, che fanno parte dell'AUSJAL. Per saperne di più (in inglese)...

     

    STATI UNITI: Il Presidente dell'AJCU esorta gli ex allievi dei gesuiti a dare una risposta alla situazione dei giovani senza documenti

    Il Presidente dell'Associazione dei Colleges e delle Università dei Gesuiti (AJCU), il P. Michael Sheeran, S.J., ha rivolto una richiesta diretta ai membri del Congresso degli Stati Uniti che hanno studiato in strutture dei gesuiti perché diano una risposta alla situazione dei giovani senza documenti. Il 25 ottobre ha rilasciato una dichiarazione durante una conferenza stampa al Campidoglio a sostegno del DREAM Act (Legge per lo sviluppo, il sostegno e l'istruzione dei minorenni stranieri). Tale legge aprirebbe una via alla cittadinanza statunitense a più di 800.000 studenti universitari o laureati di recente, privi di documenti, che fa attualmente parte del programma DACA. Sarebbero così inclusi molti degli studenti delle 28 istituzioni, colleges e università, dei gesuiti negli Stati Uniti. Il 10% dei membri del Congresso degli Stati Uniti hanno studiato nei colleges e nelle università dei gesuiti, e un numero ancora maggiore nelle loro scuole superiori. Per saperne di più (in inglese)...