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    Archivio: newsletters successive a marzo 2009


    Vol. XXI, No. 13 21 settembre 2017

    DA ROMA

     

    Incontro del Segretariato per le Relazioni Ecumeniche e Interreligiose

    Il Segretariato per le Relazioni Ecumeniche e Interreligiose ha tenuto il suo primo meeting con il Padre Generale Arturo Sosa dal 28 al 31 agosto presso la Curia Generalizia di Roma. Hanno partecipato all'incontro sette consiglieri del P. Generale per le relazioni con altre tradizioni religiose. Il lavoro del Segretariato si avvale della collaborazione del Consigliere per il Discernimento e la Pianificazione Apostolica, il P. John Dardis. Oltre a stilare rapporti annuali sulle attività del dialogo, i consiglieri hanno preso in esame la questione del fondamentalismo religioso nelle loro rispettive tradizioni, le sue cause scatenanti, e la nostra risposta in qualità di cristiani e di gesuiti. Quest'anno, per la prima volta, i Consiglieri Generali erano invitati alle sessioni di lavoro, e questo ha dato maggiore profondità alle discussioni. Per saperne di più (in inglese)...

     

    Consiglio allargato

    Il Consiglio allargato del Padre Generale, che comprende i Consiglieri Generali, i gesuiti a capo dei Segretariati della Curia e i Presidenti delle Conferenze, si è riunito presso la Curia Generalizia di Roma dal 4 all'8 settembre 2017. Concentrandosi sui temi della leadership ingegnosa e del pensiero strategico, i partecipanti hanno trattato modi e mezzi per dare l'avvio a processi che coinvolgano l'intera Compagnia nella pianificazione apostolica e nella riorganizzazione del governo centrale della Compagnia, che sono stati entrambi richiesti dalla 36ª Congregazione Generale. Per saperne di più (in inglese)...

    DALLE PROVINCE

     

    STATI UNITI: Il JRS ha ricevuto il "Anne Frank Award"

    Il 14 settembre 2017, il Servizio dei gesuiti per i rifugiati degli Stati Uniti (JRS/USA) ha ricevuto il riconoscimento dell'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, "Anne Frank Award". Il premio viene assegnato a una persona o un'organizzazione americana che ha dimostrato di lavorare per affrontare l'intolleranza, l'antisemitismo, il razzismo o la discriminazione, mentre sostiene la libertà e l'uguaglianza di diritti. Il JRS ha ricevuto questo premio per l'impegno nell'incrementare l'accesso all'istruzione dei rifugiati e di coloro che sono colpiti dalla guerra e dai conflitti. Il JRS è al servizio di famiglie e bambini con programmi educativi tradizionali a livello di insegnamento pre-primario, primario, superiore e universitario. Si occupa anche di fornire un migliore accesso ai programmi di formazione formale e informale, oltre che professionale, per bambini, giovani e adulti rifugiati. I programmi educativi del JRS annoverano anche elementi fondamentali, che comprendono programmi complementari per genitori e familiari, formazione degli insegnanti e studio delle lingue. Il JRS attualmente fornisce servizi educativi in 42 Paesi. Il JRS provvede all'istruzione di rifugiati e sfollati senza tenere conto della loro razza, origine etnica, o credenze religiose. Per saperne di più (in inglese)...

    GESUITICA

     

    Spiritualità e giustizia si uniscono nella nuova Via Crucis di Loyola

    Prima stazione: gli sfollati a causa della guerra a Masisi, nella zona orientale della Repubblica Democratica del Congo. L'immagine ci ricorda che le migrazioni fanno parte della storia dell'umanità e che siamo tutti discendenti di immigrati. Seconda stazione: rifugiati a causa della guerra in Siria nel loro passaggio in Ungheria in direzione della Germania. Sono il riflesso di oltre un miliardo di persone, che si sono viste obbligate ad abbandonare la loro terra di nascita negli ultimi decenni. Undicesima stazione: sfollata del Burundi, nel campo degli sfollati interni di Kiyange, in Burundi. Con il suo vestito colorato, ella rappresenta il pericolo del transito migratorio per le donne.

    L'orto del Santuario di Loyola è lo scenario in cui è stata messa una Via Crucis innovativa, composta da immagini di grandi dimensioni, di buona qualità e tali da illustrare in profondità il fenomeno migratorio, offrono riferimenti biblici che invitano alla preghiera, e testi che informano e spingono alla riflessione e all'impegno. L'iniziativa, opera del Santuario di Loyola in collaborazione con Alboan, consente di avvicinarsi alla realtà che vivono i migranti dell'America centrale sulla via per gli Stati Uniti o le comunità rurali adivasi in India.

    Alle quattordici stazioni tradizionali, ne è stata aggiunta un'ultima. Rappresenta la Resurrezione. L'immagine mostra una manifestazione a Barcellona a favore dell'accoglienza dei rifugiati. Il riferimento biblico, preso da Matteo 25, ricorda: "... ho avuto fame e mi avete dato da mangiare (...), ero forestiero (migrante) e mi avete ospitato". La didascalia indica che il nostro impegno come società con i migranti passa dal contribuire alla creazione di condizioni di vita degne nei Paesi di origine, all'accompagnarli nei luoghi di transito e accoglierli nei Paesi di destinazione.

    Un codice QR consente, tramite cellulare, di realizzare un itinerario spirituale con la Via Crucis o di fare un percorso maggiormente centrato sulla dimensione sociale di questa realtà. Il progetto è completato da quindici piccole immagini situate nell'angolo inferiore sinistro, che illustrano la Via Crucis realizzata dal gesuita camerunense Engelbert Mveng (1930-1995). L'opera originale, che si trova nel teologato di Nairobi, è stata fotografata dallo scolastico Benedict Mayaki per questo progetto di Loyola, in cui spiritualità, giustizia, arte e natura si uniscono.